Abbiamo tutti il frenulo linguale corto?
Titolo un po’ provocatorio oggi. Ovviamente no, non abbiamo tutte/i il frenulo linguale alterato. Da quel che si sente ogni tanto sul web (e non solo) però sembrerebbe di sì.
In effetti negli ultimi anni le diagnosi di frenulo linguale alterato e di interventi al frenulo sono letteralmente quintuplicate rispetto al passato.
Da un lato perchè sono state studiate a fondo le conseguenze che vanno ben oltre la bocca e dall’altro perchè chiaramente (e per fortuna) c’è più attenzione.
Quindi, non è che i frenuli linguali siano “aumentati” in modo improvviso.
Semplicemente oggi sono più osservati, più riconosciuti e più collegati alla funzione.
Insieme a questo, negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso l’allattamento al seno, e questo ha fatto emergere molte difficoltà che prima venivano semplicemente aggirate (per esempio con il passaggio precoce al biberon).
Chi si occupa di allattamento oggi sa (o dovrebbe sapere) che quando un neonato/a:
si affatica durante la poppata;
non si sazia;
crea dolore alla mamma;
cresce con difficoltà
ha senso valutare la lingua e la sua funzionalità.
Attenzione però: non per forza è colpa del frenulo
Non tutti i bambini o le bambine con difficoltà alimentari, anche precoci, hanno un frenulo alterato. Non tutti i bambini che fanno fatica nell’allattamento al seno hanno un frenulo alterato. E non tutti i frenuli “visivamente corti” creano problemi.
Ecco perchè ha senso sempre valutare quando c’è un dubbio o una difficoltà. Perchè aspettare?
Durante la valutazione non si può guardare solo “com’è il frenulo”. Sarebbe troppo riduttivo. E’ importantissimo valutare soprattutto come funziona la lingua.
Perché serve accorgersene in tempo
Come abbiamo già visto qui, la lingua è una struttura funzionale centrale che serve per:
l’alimentazione;
la masticazione;
la deglutizione;
il linguaggio;
la respirazione;
la postura orale e globale del corpo.
Se la lingua ha una mobilità ridotta, il corpo trova delle strategie, dei compensi. Certo che funziona comunque. Ma sta compensando, con ricadute su tutto il sistema: la postura, le funzioni orali, i movimenti.
Chi ha un frenulo alterato infatti può presentare:
Alterazioni nella respirazione:
respirazione orale;
postura linguale abbassata;
assunzione di una postura scorretta della testa e delle spalle.
Difficoltà alimentari e nella masticazione:
suzione inefficace;
svezzamento faticoso;
selettività precoce;
preferenza per consistenze morbide;
scarsa lateralizzazione del cibo in bocca;
movimenti poco organizzati e coordinati;
affaticamento durante i pasti.
Difficoltà articolatorie:
compensi motori per arrivare a pronunciare i suoni;
pronuncia scorretta/alterata di alcuni suoni.
Aspetti relazionali ed emotivi:
Quando un bambino o una bambina fatica a mangiare o a parlare:
può sentirsi frustrata/o;
può evitare alcune situazioni;
E questo nel tempo può avere un impatto sulla sua sicurezza.
Il vissuto delle famiglie
Molte mamme mi hanno raccontato di avere avuto dolore durante l’allattamento, di aver provato un senso di fallimento, una frustrazione costante nel momento del pasto e un senso di non essere ascoltate quando hanno chiesto aiuto.
E quando finalmente è stata data una spiegazione funzionale, è arrivato il grande sollievo. Perchè finalmente qualcuno ha collegato i puntini, e perchè non hanno nessun motivo per sentirsi sbagliate.
Per concludere
Il frenulo linguale non è una moda. Per fortuna oggi viene osservato di più, studiato di più e collegato meglio alla funzione.
Inoltre, non tutti i bambini o le bambine hanno bisogno di intervento, perchè non tutti i frenuli alterati creano difficoltà.
Va valutata la funzione: cioè come funziona quella lingua in quella bocca?
E quando la funzione è limitata, accorgersene in tempo permette di:
comprendere meglio ciò che sta succedendo;
evitare compensi che si consolidano;
accompagnare lo sviluppo in modo più fisiologico.
Ed è lì che possiamo fare prevenzione sullo sviluppo futuro.

