Come capire se il tuə bambinə sta imparando a masticare?

Se hai iniziato da poco l’alimentazione complementare, avrai osservato dei movimenti nella bocca del tuə bambinə che possono sembrare “strani”: cibo che viene schiacchiato, che a volte esce dalla bocca, una lingua che si muove in avanti e il tuə bambinə che sembra giocare anziché mangiare. 

In questo articolo voglio spiegarti cosa sta succedendo in questa fase e come avviene l’apprendimento della masticazione, cosa aspettarti e cosa no. 

La masticazione, infatti, non compare da un giorno all’altro come una competenza già pronta. E’ una funzione che matura gradualmente, attraverso esperienza, sviluppo neurologico ed esposizione alle consistenze.

Capire cosa è normale all’inizio ti può aiutare a osservare il tuə bambinə con più serenità e meno paura.

Quando un bambinə è prontə per iniziare a masticare?

Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano l’inizio dello svezzamento intorno al sesto mese, quando sono presenti alcuni prerequisiti importanti.

Tra questi troviamo:

  • maturità del sistema digestivo;

  • raggiungimento della posizione seduta, con supporto adeguato;

  • interesse verso il cibo;

  • riduzione del riflesso di estrusione (cioè il riflesso che porta la lingua in avanti per eliminare quello che è appena entrato in bocca).

L’integrazione (cioè la scomparsa) di questo riflesso è fondamentale.

Vediamo perchè.

Il riflesso di estrusione: perché è importante

Il riflesso di estrusione è quel movimento automatico che porta il bambinə a spingere fuori dalla bocca ciò che entra con il cucchiaino.

È un riflesso protettivo, normale nei primi mesi di vita.

Generalmente inizia a ridursi tra i 4 e i 6 mesi, ma non scompare improvvisamente “da un giorno all’altro”.

La sua integrazione è graduale.

In alcunə bambinə può continuare a manifestarsi anche dopo il sesto mese, soprattutto nelle prime esperienze con consistenze nuove.

Questo non significa automaticamente che ci sia un problema.

!!! ATTENZIONE !!!

Quando invece è persistente e si protrae troppo a lungo, è bene parlarne col pediatra e fare un intervento logopedico, al fine di favorire l’integrazione del riflesso e permettere il successivo sviluppo della masticazione. 

Il/La bambinə è biologicamente programmatə non solo per succhiare, ma anche per iniziare a masticare.

Esistono infatti, riflessi orali più tardivi che accompagnano gradualmente la comparsa della masticazione.

Ed è proprio qui che entra in gioco un aspetto molto importante.

Perché il primo anno è una finestra preziosa

L’ideale è offrire al bambinə occasioni per fare esperienza con consistenze che richiedano un lavoro orale entro il primo anno di vita.

Perché?

Perché in questa fase possiamo sfruttare alcuni meccanismi e riflessi neurologici che facilitano naturalmente l’apprendimento della masticazione.

In altre parole: la natura ci sta aiutando.

Questo non significa che “dopo sia troppo tardi”.

Assolutamente no.

Anche dopo il primo anno si può lavorare molto bene sull’esposizione alle consistenze e sull’apprendimento della masticazione.

Ma intervenire dentro questa finestra temporale rende spesso il percorso più spontaneo e fluido.

Cosa è normale all’inizio della masticazione

Uno degli aspetti che preoccupa di più i genitori è che all’inizio il bambinə non mastica “come un adultə”.

Ed è assolutamente normale.

Nei primi mesi di alimentazione complementare, soprattutto se anticipata ai 4 e i 5 mesi, il movimento orale è ancora molto centrato.

Si parla infatti di masticazione “centrale”.

Il cibo o gli oggetti vengono principalmente:

  • schiacciati contro il palato;

  • gestiti nella parte centrale della bocca;

  • manipolati con movimenti che ricordano ancora la suzione.

La lingua lavora soprattutto al centro e la mandibola accompagna questo schema ancora piuttosto verticale.

È una fase fisiologica.

Lo spostamento laterale

A partire circa dal sesto mese iniziamo invece ad osservare un cambiamento molto importante:

la lingua comincia gradualmente a spostare il cibo verso i lati della bocca.

Questo passaggio è fondamentale.

Quando la lingua si lateralizza:

  • il bolo viene portato sui lati;

  • le guance iniziano a collaborare;

  • la mandibola accompagna il movimento;

  • compare una gestione più organizzata del cibo.

Lingua,  mandibola e guance lavorano insieme.

Se la lingua rimane centrale, anche la mandibola tenderà a restare centrale.

Se invece la lingua si sposta lateralmente, anche la mandibola inizierà ad accompagnare questo movimento.

Lo spostamento dal centro al lato rappresenta uno degli obiettivi più importanti nello sviluppo della masticazione.

Ed è proprio uno degli aspetti che osserviamo con più attenzione e che si cerca di stimolare, quando ci sono difficoltà alimentari in questa fascia d’età.

Quali consistenze proporre durante l’introduzione dell’alimentazione complementare?

Su questo tema esistono spesso posizioni molto rigide.

C’è chi sostiene un passaggio estremamente graduale.

E chi invece propone da subito tutte le consistenze.

Nella pratica clinica, però, le posizioni troppo estremiste raramente aiutano davvero.

E’ vero che la variabilità è importante.

Il bambinə ha bisogno di fare esperienza con consistenze diverse, proposte in sicurezza e in modo progressivo.

Possono essere utili:

  • semisolidi più o meno densi (purè, verdura cotta,…);

  • consistenze morbide;

  • alimenti schiacciabili sul palato;

  • cibi morbidi come banana o pasta ben cotta;

  • cibi duri che si dissolvono facilmente.

Queste consistenze permettono al bambinə di iniziare ad allenare la bocca senza richiedere subito una triturazione complessa.

Altri alimenti, invece, richiedono competenze più mature e possono essere proposti successivamente:

  • mela cruda;

  • carota cruda;

  • carne fibrosa;

  • cibi che tendono a impastarsi.

Gradualità e variabilità sono le due parole chiave che dobbiamo tenere a mente per accompagnare lo sviluppo neurologico e la funzione masticatoria a crescere.

Anche l’imitazione aiuta a imparare

La masticazione però non si sviluppa solo attraverso il cibo, l’osservazione gioca un ruolo fondamentale.

Per questo sedersi a tavola insieme ha un valore enorme.

Il bambinə guarda:

  • come mastichiamo;

  • come muoviamo la bocca e gestiamo il cibo;

  • i tempi con cui lo facciamo.

L’apprendimento per imitazione è una parte importantissima dello sviluppo alimentare.

Errori comuni che possono ostacolare l’esperienza

Alcuni comportamenti, spesso fatti in buona fede, possono ridurre le opportunità di allenamento della bocca.

Per esempio:

  • proporre sempre o molto spesso consistenze molto omogenee;

  • evitare ogni pezzetto per paura;

  • interrompere rapidamente l’esplorazione degli oggetti con il classico “non in bocca”;

  • aspettarsi una buona masticazione fin dall’inizio;

  • non dare tempo al bambinə di fare esperienza.

La funzione ha bisogno di movimento, varietà ed esposizione graduale.

Per concludere

Imparare a masticare è un processo.

All’inizio la bocca sperimenta.

Schiaccia. Sposta. Esplora. Prova. Si organizza.

E tutto questo è parte della crescita.

La masticazione si costruisce attraverso esperienza, maturazione neurologica e opportunità quotidiane.

Lasciare che il bambinə faccia esperienza con la bocca, in sicurezza e senza aspettative irrealistiche, significa sostenere non solo l’alimentazione, ma anche lo sviluppo della funzione orale e della crescita cranio-facciale.

Se non ti è chiaro come proporlo al tuə bambinə, senti il bisogno di avere dritte più specifiche e sulla tua particolare situazione, puoi prenotare qui una consulenza con me.

Per la tua tranquillità e la prevenzione.

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