Spazio Allattamento Castellarano (RE)
Un vero aiuto, quando l’allattamento continua a essere difficile nonostante consigli e aggiustamenti
L’allattamento non sempre procede come ci si aspetta.
Hai ricevuto indicazioni corrette, hai fatto valutazioni, hai provato cambi di posizione, aggiustamenti dell’attacco o strategie per aumentare la produzione di latte…
ma continui ad vivere poppate faticose, dolorose o poco efficaci e hai dovuto dargli l’aggiunta.
Il nostro Spazio Allattamento a Castellarano nasce proprio per queste situazioni.
È uno spazio pensato per tutte le famiglie che stanno faticando con l’allattamento:
a cui è stata data l’aggiunta ma vorrebbero toglierla;
che vorrebbero capire perché il bambino fa ancora tanta fatica ad attaccarsi, anche se hanno già fatto valutazione presso il servizio;
che vedono il bambino fare molta fatica mentre si attacca al seno;
che hanno già provato aggiustamenti, consigli ma non hanno risolto il problema.
Molto spesso, infatti, non viene ancora osservato un aspetto fondamentale: come si muove davvero la bocca di quel bambino. Come lavora la lingua. Se sono presenti tensioni cervicali o scapolari. Se il corpo riesce a dare alla bocca la stabilità necessaria per nutrirsi in modo efficace.
Ed è qui che nasce il valore del nostro spazio allattamento.
Una valutazione integrata della poppata
Lo spazio allattamento è un momento di valutazione della poppata integrata, nel quale siamo presenti in tre.
Tre professionistecon formazioni diverse ma un obiettivo comune.
Ognuna di noi porta uno sguardo specifico e complementare. È proprio l’integrazione delle competenze che permette di costruire una visione più completa dell’allattamento e delle difficoltà che la famiglia sta vivendo.
Perché l’allattamento non riguarda solo la posizione, l’attacco o la quantità di latte prodotta.
Entrano in gioco molti fattori che influenzano il modo in cui il bambino riesce a richiedere il latte e, di conseguenza, anche il modo in cui il corpo materno riesce a produrlo.
Chi siamo
L’infermiera pediatrica
Francesca è l’infermiera pediatrica che si occupa di osservare la diade (mamma-bambino) nel suo insieme, partendo dalla gravidanza e dal parto, per comprendere tutti gli elementi che possono avere avuto un impatto sull’avvio dell’allattamento.
Durante la poppata valuta come è sistemato il bambino, quali posizioni possono essere più funzionali rispetto all’anatomia materna e quali strategie possono aiutare la famiglia a vivere l’allattamento con maggiore serenità.
L’obiettivo è favorire un’alimentazione efficace direttamente al seno, cercando quando possibile di ridurre la necessità di ausili. Se gli ausili servono, viene comunque offerto un supporto adeguato anche per il loro utilizzo.
La logopedista
Io osservo il funzionamento della bocca durante la poppata.
Valuto la postura della bocca e della lingua, il modo in cui si muovono, la presenza di eventuali frenuli labiali o quello linguale e il comportamento dei riflessi orali presenti nel neonato.
L’obiettivo è comprendere quanto il movimento della bocca del bambino possa influenzare l’efficacia della suzione e, di conseguenza, anche la produzione di latte materno.
Durante l’incontro vengono osservati eventuali rigidità muscolari, ridotta forza, difficoltà della lingua a creare un buon cupping per accogliere il capezzolo, oppure limitazioni del movimento linguale.
Viene inoltre valutato come i muscoli della bocca si coordinano durante la suzione.
Io vi posso essere utile nei casi in cui:
c’è una tensione orale eccessiva (labbra che chiudono troppo, che comprimono il capezzolo, che fanno fatica a prendere una posizione profonda)
c’è la tendenza a mordere il capezzolo, comprimendolo con le gengive
c’è una ridotta apertura della bocca che porta a d una presa superficiale del bambino
c’è una lingua costantemente protrusa, che esce spesso dalla bocca
c’è una lingua eccessivamente retratta, che non riesce a comprimere il capezzolo per spremere il latte
c’è una lingua bassa nella cavità orale che quindi non riesce a fare una buona cupping, ha una suzione debole e dà affaticamento precoce al seno.
La fisioterapista
Vera lavora in stretta connessione con noi, perché la bocca può funzionare bene solo se il resto del corpo è organizzato in modo funzionale.
Se il bambino mantiene le braccia aperte, se il collo è ruotato o se sono presenti tensioni corporee, la bocca farà molta più fatica a lavorare in modo efficace durante la poppata.
Per dare stabilità alla bocca serve stabilità corporea.
La fisioterapista valuta quindi eventuali tensioni o difficoltà posturali che possono interferire con il corretto posizionamento e con la stabilizzazione dei movimenti necessari alla suzione.
Perché un approccio multidisciplinare può fare la differenza
Quando un bambino fatica al seno, raramente esiste una sola causa.
A volte il problema sembra legato all’attacco, ma dietro ci può essere una difficoltà di movimento della lingua.
Altre volte la bocca non riesce a lavorare bene perché il corpo non riesce a stabilizzarsi.
In altri casi ancora, la difficoltà della suzione influenza la richiesta di latte e questo può avere conseguenze anche sulla produzione materna.
Osservare insieme tutti questi aspetti permette di evitare interventi frammentati e di costruire un percorso più coerente rispetto ai reali bisogni della diade.
Uno spazio per comprendere
Lo spazio allattamento nasce per capire insieme cosa sta succedendo durante la poppata.
A volte le difficoltà non dipendono dalla volontà, dall’impegno o dal numero di consigli ricevuti.
A volte il bambino sta comunicando, attraverso il suo modo di succhiare, che qualcosa nel suo funzionamento orale o corporeo ha bisogno di essere osservato meglio.
Questo è il vostro spazio: per sentirvi ascoltati, e finalmente visti in un unico incontro. Senza troppe visite e con un obiettivo condiviso da tutti i professionisti.
Per info e prenotazioni clicca qui.

