“La mia bambina si attacca al seno, ma non la sento tirare”
"Si attacca bene. Però non la sento tirare."
E’ una frase che ho già sentito e che ho provato in prima persona.
Il tuo bambino o la tua bambina apre la bocca, prende il seno, resta attaccato/a anche tanto tempo.
Ma non vuota il seno. Non tira.
Vai al primo controllo dalla pediatra e…il peso non cresce come ci si aspetterebbe.
Allora via: prendi appuntamento al servizio di sostegno all’allattamento territoriale, dove ci sono ostetriche e infermiere pediatriche che fanno un buon lavoro.
Osservano la poppata, valutano la posizione, l’attacco. Ti aiutano a trovare posture più confortevoli, controllano che l'attacco sia abbastanza profondo, ti spiegano come capire se il bambino sta prendendo latte.
A volte consigliano il tiralatte per sostenere la produzione e proteggere l'allattamento nel frattempo, se è quello che desideri.
Nel tuo caso però, questo non è sufficiente.
"Mi hanno detto che deve imparare".
Passano i giorni. Proponi il seno, stai attenza alla postura, all’attacco, come ti hanno spiegato. Nel frattempo ti tiri il latte perchè non lo vuoi perdere…e che fatica.
Passano i giorni e ti rendi conto che non sta cambiando: lui o lei continua ad attaccarsi correttamente ma non riesce a generare una suzione efficace. Non lo senti tirare. E tirati il latte ogni volta è diventata una faticaccia.
Ed è qui che una valutazione più approfondita può aggiungere informazioni utili.
Per questo è nato il nostro Spazio Allattamento: una valutazione completa. Con logopedista, fisioterapista e infiermiera IBCLC.
Osserviamo tutte insieme in unica volta: come usa la lingua, come si muovono le guance, come lavora la mandibola, se ci sono aree che sembrano fare troppo lavoro e altre che sembrano partecipare poco, se la coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione è efficiente o se ci sono tensioni a livello cervicale o disorganizzazioni nei movimenti.
Se vuoi saperne di più ho scritto un articolo a riguardo, lo trovi qui.
Oppure clicca sul link per richiedere informazioni.
Cosa osserva la/il logopedista
Quando una famiglia arriva per questo tipo di difficoltà, l'attenzione si sposta dalla posizione alla funzione.
Si osserva:
il modo in cui la bambina o il bambino genera il vuoto necessario per estrarre il latte;
il lavoro della lingua;
il contributo delle guance e della muscolatura periorale;
eventuali tensioni o compensi;
la coordinazione dei movimenti.
A volte emergono piccoli dettagli che non erano visibili durante una normale osservazione dell'attacco.
E poi cosa succede?
Succede quasi una magia: pochi movimenti, ben calibrati e ben eseguiti con le mani sul viso e nella bocca della bambina o del bambino. Si dà sostegno dove il movimento è meno efficiente, si aiutano alcuni schemi motori, e si allevia dove ci sono tensioni.
Questi movimenti si insegnano a voi genitori. E davvero molto spesso bastano piccoli cambiamenti, fatti con continuità e spiegati bene, per vedere differenze che sembravano impossibili pochi giorni prima.
Se la tua bambina o il tuo bambino si attacca al seno ma senti che qualcosa non torna, non significa che stai facendo male o che lei/lui non sia capace, anche quando postura e attacco sono corretti.
Lo sapevi?

