Il tuo neonato o neonata rimane spesso a bocca aperta?
A volte capita di osservarlo anche nelle neonate o nei neonati: dormono e stanno a bocca aperta. O stanno spesso a bocca aperta anche da svegli, quando sono tranquilli.
Oggi ti voglio spiegare perchè può succedere e cosa aspettarsi.
Innanzitutto cerchiamo di differenziare due situazioni in particolare.
Neonato a bocca aperta e lingua in alto
Se il neonato sta a bocca aperta in una situazione di sonno molto profondo, in cui è presente un rilassamento marcato, dove riusciamo a notare che la lingua rimane attaccata in alto, all'interno della bocca, allora non ci dobbiamo preoccupare.
In questo caso il forte rilassamento dei muscoli che tengono chiusa la mandibola ha permesso il distacco delle labbra e l'apertura della bocca.
Se la lingua mantiene una posizione alta, questo generalmente è rassicurante: significa che il bambino o la bambina continua a respirare dal naso e che la lingua può continuare a svolgere le sue funzioni di supporto allo sviluppo delle strutture cranio-facciali e alla stabilizzazione posturale del distretto orale.
Neonato/a a bocca aperta e lingua in basso
Se invece oltre alla bocca aperta notiamo che la lingua sta in basso sul pavimento della bocca (vicino alla gengiva inferiore per intenderci) o addirittura viene avanti in mezzo alle labbra, allora questa è una situazione che vale la pena indagare.
In questo caso è frequente avere anche difficoltà di allattamento o magari averlo già dovuto interrompere, perchè non si è stati aiutati a dovere.
Cosa osserva il/la logopedista specializzato nelle funzioni orali
Quando si viene in valutazione e si osserva una bocca che rimane aperta il mio obiettivo è quello di capire perché il neonato o la neonata è portato/a a tenere quella posizione. Infatti, quando tutto funziona correttamente il neonato respira unicamente dal naso.
Durante la valutazione si osservano diversi aspetti.
Tensioni muscolari
Quando stanno a bocca aperta la prima idea che viene è che ci sia poca forza nei msucoli, che impedisce alla lingua di posizionarsi correttamente. In realtà può capitare che in alcuni distretti muscolari sia presente troppa rigidità. Spesso questo è riconoscibile dalla presenza di vescichette o ispessimenti a livello delle labbra, che possono suggerire un utilizzo intenso o poco efficiente di alcune strutture durante la suzione. Sono tensioni muscolari che rendono difficile il lavoro coordinato di lingua, labbra e mandibola.
Come si risolve:
In questo caso, dopo la valutazione intervengo proponendo strategie e manovre finalizzate a favorire il rilassamento e una migliore organizzazione del movimento. Movimenti lenti e profondi aiutano i muscoli a rilassarsi.
Ipotonia muscolare
In altri casi si valuta se sia presente una ridotta attivazione muscolare (ipotonia), cioè una condizione in cui lingua e muscoli coinvolti nella suzione e nella masticazione fanno più fatica a mantenere una posizione stabile.
Come si risolve
Se invece emerge una ridotta attivazione muscolare, il lavoro sarà orientato a facilitare l'attivazione e il reclutamento delle strutture che stanno partecipando meno, con tocchi rapidi nella direzione di contrazione muscolare.
Sono interventi molto concreti, pensati per essere integrati nella quotidianità e accompagnati da indicazioni semplici che i genitori possono riproporre a casa.
Frenulo linguale
Si osserva inoltre se la posizione bassa della lingua possa essere influenzata da fattori anatomici, come un frenulo linguale che limita alcuni movimenti e rende meno spontaneo o meno confortevole mantenere la lingua in posizione alta.
Nasino libero
Per ultimo, ma non per importanza, è necessario verificare che il nasino sia libero. Se ci sono residui o un po’ di infiammazione allora sarà normale che il neonato o la neonata apra la bocca per respirare.
La respirazione è la prima delle funzioni orali che deve essere mantenuta, sempre e comunque. Il corpo farà sempre in modo di respirare. In questo caso si potrebbe avere difficoltà ad esempio durante le poppate: stacchi frequenti che servono al bambino per riprendere aria o difficoltà nell'accettare il ciuccio. Dell’importanza della respirazione nasale te ne avevo parlato qui.
Se il nasino non è libero, la bocca deve stare aperta. Allora bisognerà intervenire per liberare il naso e ripristinare il giusto equilibrio.
Ricordati
Quando un neonato o una neonata mantiene frequentemente una posizione di bocca aperta, spesso — anche guardando indietro — si ritrovano segnali più o meno evidenti di fatica durante l'allattamento.
Non sempre questi segnali vengono riconosciuti subito: a volte erano poppate molto lunghe, altre volte una suzione poco efficace, altre ancora un bambino o una bambina che sembrava attaccarsi bene ma che in realtà stava lavorando molto più del necessario.
Osservare questi dettagli precocemente significa cercare di capire se quella bocca sta lavorando nel modo più semplice ed efficace possibile. E dargli la possibilità di recuperare prima di creare compensi.

