Il tuǝ neonatǝ dorme sempre con la testa girata dallo stesso lato?
Se ti è capitato di guardare il tuǝ bambinǝ nella culla o mentre è sul fasciatoio e notare che la sua testa si gira leggermente sempre su un lato, saprai di cosa sto parlando.
E se l’hai notato, magari, ne hai parlato col tuǝ partner, o con i tuoi genitori, chiedendo: “Ma sarà normale che dorma sempre con la testa girata da questa parte?"
Non ci hai dato molto peso però. Avevi altro a cui pensare. Forse non hai chiesto neanche direttamente al/alla pediatra.
Se ti sei ritrovato/a in questa situazione, questo articolo è per te.
Oggi vediamo insieme quali sono le implicazioni dal punto di vista logopedico di una preferenza posizionale come quella appena descritta.
Una preferenza che hanno molti neonatǝ
Iniziamo col dire che nei primi mesi di vita è abbastanza frequente osservare una preferenza di rotazione della testa. In letteratura viene definita head position preference: il bambinǝ tende spontaneamente a guardare quasi sempre dalla stessa parte.
Questo non significa automaticamente che abbia un torcicollo muscolare congenito.
Alcunǝ neonatǝ con queste caratteristiche presentano una vera limitazione del movimento, altri semplicemente mostrano una preferenza posturale senza una restrizione importante.
È una differenza che può essere valutata solo osservando il bambinǝ e che quando è marcata viene individuata precocemente in ospedale alla prima visita del neonatologǝ. Limitazioni più lievi possono venire osservate dal/dalla pediatra durante i controlli di crescita. Altre, ancora meno accentuate possono sfuggire e di solito vengono semplicemente notate da chi passa con loro più tempo.
Perché non va sottovalutata
Perché la ricerca ci dice che la preferenza di rotazione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della plagiocefalia posizionale, cioè l'appiattimento di una parte del cranio dovuto al mantenimento prolungato della stessa posizione.
Questo non significa che ogni bambinǝ che guarda sempre dallo stesso lato svilupperà per forza una plagiocefalia.
Significa però che è un segnale che merita attenzione, soprattutto se la preferenza persiste nel tempo.
Intervenire precocemente, quando necessario, è molto più semplice che cercare di recuperare una situazione consolidata dopo diversi mesi.
Perchè te ne sto parlando io
Perchè una logopedista che si occupa di bocca, lingua, suzione deglutizone ecc.. dovrebbe entrare nel merito di questo argomento dal sapore più fisioterapico/osteopatico?
Ora ci arrivo.
Quando incontro un neonatǝ in generale non mi fermo a guardare solo la bocca. Te ne ho parlato anche qui.
Siamo un sistema complesso in cui tutte le parti sono interconnesse e per questo un ambito non esclude l’altro, ma vanno integrati il più possibile per arrivare ad una visione d’insieme.
E’ da queste basi che è nato lo Spazio Allattamento, te ne ho parlato qui.
Tornando al nostrǝ neonatǝ con preferenza posizionale, la letteratura mostra che, nei bambinǝ con torcicollo muscolare congenito, possono essere presenti anche difficoltà durante l'allattamento, proprio perché alcune posizioni risultano meno comode o più difficili da mantenere.
Se ruotare la testa in una direzione è limitato o provoca fastidio, anche alimentarsi in quella posizione può diventare più complicato.
Perchè per poter muovere la bocca in modo armonico, coordinato, senza fare troppa fatica per estrarre il latte il neonatǝ ha bisogno di stabilità posturale. Se il corpo, il collo e la testa sono allineati e stabili, allora la mandibola insieme al resto della bocca potrà muoversi liberamente, senza essere “tirata” da qualche parte.
È per questo che una valutazione dovrebbe essere globale
Quando valuto un neonatǝ con una marcata preferenza di rotazione della testa, non osservo soltanto la bocca.
Osservo anche:
dove si collocano le tensioni nei muscoli del viso;
se ci sono asimmetrie facciali o del corpo;
come coordina suzione, deglutizione e respirazione;
se c’è un lato più forte dell’altro;
come si muove durante il tummy time;
se riesce a ruotare spontaneamente la testa da entrambi i lati.
Non perché mi aspetto di trovare necessariamente un problema.
Ma perché ogni informazione contribuisce a costruire un quadro più completo dello sviluppo del bambinǝ.
Cosa puoi fare tu?
Nella maggior parte dei casi, osservare precocemente questi segnali permette di intervenire con strategie semplici.
Le evidenze scientifiche mostrano che favorire il tummy time durante la veglia, alternare gli stimoli visivi e incoraggiare il bambinǝ a guardare da entrambi i lati può aiutare a prevenire l'insorgenza di asimmetrie posturali e craniche.
Se invece la preferenza è molto marcata, persiste nel tempo o si associa a difficoltà durante l'allattamento, può essere utile una valutazione più approfondita da parte dei professionisti che si occupano dello sviluppo del neonatǝ.
Un ultimo pensiero
Il messaggio che vorrei ti arrivasse oggi è che non basta osservare una parte, non basta quasi mai intervenire solo su un aspetto.
Le conoscenze che abbiamo oggi ci dicono che per essere davvero efficaci, serve lavorare assieme, ogni professionista nel proprio ambito. Per capire come sta funzionando quel bambino, nel suo insieme.
Perché è proprio osservando le funzioni, e non i singoli distretti del corpo, che possiamo accompagnare lo sviluppo in modo davvero personalizzato.


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